L'indice TOL "base 100" — confronto tra la serie originale ISTAT e la stessa serie ribasata, a parità di variazione percentuale-schema esplicativo del meccanismo di ribasamento della Tabella B

L’Allegato II.2-bis del Codice – per la Tabella B – non si limita a prevedere che come valore base debba essere assunto il valore dell’indice al mese di aggiudicazione ma stabilisce altresì che tale valore debba essere posto uguale a 100. Di seguito alcune riflessioni sulle implicazioni concrete di tale previsione.

Sulla revisione prezzi in generale si rinvia agli altri articoli del Blog.

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La previsione della norma

L’allegato II.2-bis (punto 3 della Tabella B) dispone

“ Ai fini dell’applicazione della formula di cui al punto 2, per ogni indice TOL, deve essere assunto come valore base – e posto uguale a 100 – il valore dell’indice relativo al mese di aggiudicazione della miglior offerta, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, quarto periodo”.

La locuzione “valore base posto uguale a 100” va intesa in senso convenzionale e matematico, come tecnica di ribasamento dell’indice ai fini del calcolo revisionale.

Com’è noto, ai sensi del punto 1 della Tabella B, l’importo dello stato di avanzamento dei lavori revisionale è, calcolato, mediante applicazione della seguente formula:

Se (ISpx − ISmo) / ISmo > 0,03

allora SALrpx = SALcpx × 0,9 × [ (ISpx − ISmo) / ISmo − 0,03 ]

Sulle implicazioni della formula si rinvia agli articoli del Blog.

Ne deriva che, nella predetta formula, il valore dell’indice del mese di aggiudicazione da utilizzare non è quello “effettivo” ma il valore 100.

In altri termini:

-il valore-base è quello del mese di aggiudicazione;

-quale che sia, detto valore andrà però normalizzato a 100;

-sicché l’indice al momento del SAL andrà riparametrato in rapporto al valore base pari a 100.

Quindi “posto uguale a 100” non significa che l’indice reale pubblicato da ISTAT o derivato dalla ponderazione TOL sia materialmente 100; significa invece che, ai fini del calcolo della revisione prezzi, quel valore iniziale viene assunto convenzionalmente come base 100.

La funzione della regola

La funzione della disposizione è rendere omogeneo e confrontabile il calcolo della variazione percentuale.

Poiché la formula revisionale misura la differenza tra:

– ISpx = valore dell’indice al periodo di maturazione del SAL,

– ISmo = valore dell’indice al mese di aggiudicazione,

il “ribasamento a 100” consente di leggere immediatamente la variazione:

– 100 = nessuna variazione rispetto all’aggiudicazione;

– 103 = aumento del 3%;

– 106 = aumento del 6%;

– 97 = diminuzione del 3%.

Tale previsione si raccorda perfettamente con la soglia prevista per i lavori: la revisione opera solo oltre il 3% e per il 90% della sola eccedenza.

La formula non va intesa nel senso che:

– tutti gli indici TOL pubblicati abbiano originariamente valore 100;

– il progettista possa scegliere liberamente un numero-base diverso dal mese di aggiudicazione;

– il “100” sia un importo economico o una percentuale di compensazione.

Il 100 è solo la base convenzionale di indicizzazione

In sintesi, la locuzione in discorso significa che:

  1. per ogni indice TOL si prende come riferimento il mese di aggiudicazione della miglior offerta;
  2. il valore di quell’indice, qualunque esso sia nella serie originaria, viene ribasato convenzionalmente a 100;
  3. i valori successivi si leggono come scostamenti percentuali rispetto a tale base;
  4. la revisione prezzi si calcola poi applicando la formula della Tabella B sulla variazione così determinata.

La formulazione, quindi, equivale a dire: “il mese di aggiudicazione è l’anno zero della serie; da lì in avanti ogni incremento o decremento dell’indice va misurato rispetto a un valore-base convenzionale pari a 100” .

Ne consegue che il “100” svolge una funzione esclusivamente parametrica:

– 100 equivale alla situazione invariata rispetto al mese-base;

– un valore successivo pari a 103 esprime un incremento del 3%;

– un valore pari a 106 esprime un incremento del 6%;

– un valore pari a 97 esprime una diminuzione del 3%.

Sotto il profilo operativo, ciò significa che la stazione appaltante, o il direttore dei lavori nella formazione del SAL revisionale, deve:

  1. individuare l’indice TOL pertinente;
  2. assumere come base convenzionale 100 il valore dell’indice del mese di aggiudicazione;
  3. confrontare con tale base i valori rilevati nei periodi successivi;
  4. applicare la franchigia del 3% e riconoscere il 90% della sola eccedenza, in aumento o in diminuzione.

In concreto il risultato finale non cambia, purché:

– si usi come mese-base quello giuridicamente corretto;

– si confrontino i valori omogenei della stessa serie;

– la variazione percentuale sia calcolata correttamente.

Il ribassamento a 100 è quindi, in via ordinaria, una tecnica di normalizzazione e non altera la percentuale di variazione.

L’indice TOL “base 100”: perché il risultato non cambia

 Se si usa la serie degli indici originaria:

– indice al mese di aggiudicazione = 258,40

– indice al periodo x = 271,32

la variazione è:

{271,32 – 258,40} / {258,40} = 0,05 = 5%

Se invece si ribassa a 100 il mese di aggiudicazione:

  • mese di aggiudicazione = 100
  • periodo x = 105

la variazione diventa:

{105 – 100}{100} = 0,05 = 5%

Quindi la percentuale resta identica. Cambia soltanto la leggibilità del dato.

N.B.

Utilizzando programmi di calcolo (come “excel” per esempio) potrebbe risultare una leggera differenza tra variazione “originaria” e variazione “ribasata”; differenza che, a quanto risulta, è da attribuire ai soli meccanismi di conversione. Restano ferme eventuali acquisizioni giurisprudenziali o del legislatore sulle corrette modalità di ribasamento degli indici.

Amismaregmars, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons

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